A.S.D. Club Italiano Autogiro


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Trasimeno 2008

Racconti di Volo

Trasimeno 2008 - Il racconto di Simbor (passeggero) e GUS (pilota)



Ecco un bel resoconto del nostro ponte del 25 aprile ......

Dal 25/04 al 27/04/2008

Partiamo da Oggiona (Va) venerdi mattina verso le 09.30, con destinazione Zerbolo' (Pv) dove abbiamo un rendevouz con l'amico Moreno.....
Come potete notare nella foto sotto (siamo a Vittuone in prov. di Milano), in cielo c'e' parecchia foschia, tant'e' che verso Bereguardo (Pv) troviamo anche qualche fastidiosa nuvoletta che ci costringe a prendere ulteriore quota......

Ripartiamo dopo una ventina di minuti da Zerbolo' col l'amico Moreno e si comincia ben presto l'Appennino

Le cime alla nostra stessa quota, sul versante nord, mostrano ancora i segni dell'inverno non ancora finito ed infatti la temperatura esterna e' tutt'altro che piacevole

Eccoci arrivati dove sbuca il tunnel dell'autostrada della Cisa verso ponente e percorriamo tutto il suo falsopiano, fino a quelle vette che si vedono in lontananza, verso destra....

Arrivati in prossimit├ proprio delle suddette vette, ci accorgiamo che hanno anche "compagnia": le tanto temute nubi !!!! :? Fortunatamente la nostra rotta le lambir├ solo marginalmente.... :mrgreen:

Sulla destra, notiamo gia' il mare: nonostante la quota, si vede abbastanza bene tutta la foce del Magra e quello che e' l'inizio della Versilia:

Restano comunque sempre le nuvole innanzi a noi....ma visto il loro esiguo spessore, decidiamo dapprima di sorvolarle (tanto oramai metro piu' metro meno di quota, cambiava poco :lol:) e successivamente di attraversarne qualcuna di cui eravamo certi che avessero uno spessore esiguo:

Appena valichiamo la cresta, ci troviamo davanti le famosissime cave di marmo di Carrara:
Sorvoliamo tutta la restante rotta, molto a ridosso delle Alpi Apuane, in quanto la zona di Massa Carrara e' davvero altamente popolata, tant'e' che a vista non si vedono nemmeno piccoli spazi in cui eventualmente atterrare, data l'altissima densita' di case e costruzioni

Finalmente arriviamo a Massarosa (Lu) dopo 1h e 45min dalla partenza da Zerbol´┐Ż (Pv)
Una volta constatata la direzione del vento grazie alla manichetta, decidiamo di allinearci dalla testata 31 della pista (direzione nord-ovest circa). Dopo aver ritrovato la normale temperatura corporea, gentilmente ci accompagnano al ristorante per pranzare....
Ridi e scherza passiamo davvero molte ora in bellissima compagnia con gli amici "viareggini", SuperMario in primis, raccontandoci emozioni e sensazioni del viaggio e non solo....
Verso le 16.30/17.00 di venerdi decidiamo di andarci a fare un voletto per vedere la zona di Viareggio dall'alto:
appena decolliamo, si ha la splendida vista di tutta la zona del Lago Massaciuccoli

Per tutto il volo, costeggeremo la costa, dapprima verso Massa, poi verso Pisa (oltre ├Ę Off-Limit a causa dei relativi CTR)
Subito notiamo il porto di Viareggio coi suoi ben rinomati cantieri nautici:

Questa ´┐Ż la spiaggia centrale di Viareggio: come si pu├▓ notare, moltissima gente ha preso l'occasione per farsi un bel giro all'aria aperta:

Rientriamo e gli amici di Massarosa ci accompagnano in albergo.....La mattina successiva, sveglia alle 06.40, in modo da poter partire alla volta di Castiglion del Lago (Pg) per le 08.15 max......... e cosi' e' stato...
Questa ├Ę la valle dell'Arno

Dopo 1h e 50min circa arriviamo al Meeting di Primavera (160km di rotta effettiva, ma con parecchio vento contrario che ci rallentava e congelava notevolmente)
Per la gioia dei vostri occhi, eccoci tutti schierati nel nostro parking:

Di cose strane se ne vedono tante, ma questo aereo (se cos├Č vogliamo definirlo) lo vorrei proprio vedere volare: per chi non se ne intendesse, ├Ę motorizzato con 4 brushless e 4 regolatori, tipo quelli utilizzati in aeromodellistica, solo che sono decisamente pi├╣ grossi....

Piccola parentesi:
Non ho detto una cosa fondamentale: sabato su Castiglion del Lago spirava un vento teso da Est/NordEst sui 20/22Kn con raffiche anche ben piu sostenute (anche di 30kn)...La pista e' praticamente orientata da Sud a Nord, quindi questo vento ce lo avevamo al traverso pieno....Il circuito sx d'avvicinamento alla 35, che TUTTI dovevano utilizzare, era peggio di una autostrada durante l'esodo estivo :muro:: c'erano talmente tanti velivoli in coda a scendere, che pareva quasi inverosimile.... Davanti a noi ho contato fino a 10 velivoli in atterraggio e dietro a noi ce n'erano altri 15/18, tutti gia' nel circuito e a distanze a volte ridotte....
Noi "autogiristi" con l'ala rotante non abbiamo avuto praticamente nessun problema col vento anche se ci siamo avvicinati tutti con la prua gradi inclinata di almeno 35/40├Ę rispetto alla pista, ma i tre assi, di problemi ne hanno avuti parecchi ed anche seri: purtroppo un eurostar ha stallato ed e'' precipitato circa 50mt sul lato sx della pista.
Fatale pare essere stata una forte folata di vento trasversale che, abbinata ad un avvicinamento decisamente "anormale" ha letteralmente rovesciato di lato l'aereo facendolo picchiare di muso a bordo pista...
Pare che i due occupanti siano feriti, anche gravemente, ma non in pericolo di vita (trovate parecchie info on-line sulle maggiori testate), come pure altre info si trovano per l'altro incidente occorso ad un altro 3 assi poco distante dal meeting :(:(:(:(
Ecco come si presentava l'ereo:

Terminata la giornata, si riparte alla volta di Massarosa (Lu).....facciamo quota...forse anche troppa, ma seguiamo gli altri compagni.....Ecco la vallata dell'Arno , dapprima vista verso Firenze e poi verso il mare

Questa invece e' Lucca:

Rientriamo e andiamo immediatamente in albergo a farci una doccia calda: a quote prossime ai 4600 piedi, faceva decisamente freddo (9 gradi) e le ossa cominciavano a reclamare un po' di caldo..... :muro:
Passiamo la serata in compagnia :D, ma la stanchezza comincia ad affiorare.... :?
L'indomani (domenica) sveglia ad una ora normale :De ci prepariamo subito per il rientro verso casa.
Sapendo il freddo patito il giorno prima, il sottoscritto indossa TUTTO quello che poteva mettersi ed infatti il viaggio di rientro sugli Appennini ├Ę stato decisamente migliore, nonostante avessimo toccato quota 5000 piedi (ma quant'e' alto questo Appennino ??????)

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