A.S.D. Club Italiano Autogiro


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Programma Corsi

La scuola

PROGRAMMA TEORICO

II programma teorico prevede l'effettuazione di un minimo di 33 ore di insegnamento in aula sui seguenti argomenti:


a) INTRODUZIONE ALL'ATTIVITA' DI VOLO DA DIPORTO E SPORTIVO: ore 2.

1. Origine e storia del V.D.S.;

2. Organizzazione della scuola e notizie riguardanti lo svolgimento del corso;

3. Normativa di riferimento ed informazioni riguardanti la documentazione necessaria al conseguimento dell'attestato, nulla osta, visita medica,ecc....

b) NOZIONI DI AEROTECNICA: ore 7.

1. Dinamica dei fluidi;

2. Portanza - resistenza - peso – profili;

3. Aerodinamica applicata all'ala rotante - la pala;

4. II rotore - descrizione e dinamica dei tipi principali;

5. Parallelismo tra ala fissa, elicottero, autogiro e loro problematiche (anello vorticoso - "G" negativo - curva "uomo morto");

c) TECNICHE DI VOLO: ore 7.

1. L'autorotazione: il rotore come organo di sostentamento;

2. Massa d'aria - velocità indotta;

3. I comandi di volo - loro uso - comportamento della macchina nei vari tipi di volo;

4. Prerotazione;

5. Salita normale – ripida;

6. Discesa verticale - ripida – normale;

7. Effetto suolo;

8. Portata di traslazione;

9. Accenni ai fenomeni indotti dal moto traslato - asimmetria della portanza – flappeggio;

10. Volo in quota;

11. Volo in° 2° regime;

12. Trasformazione di energia cinetica in giri rotore;

13. Gran flappeggio ad alta/bassa velocità di rullaggio - "G" negativo;

14. Sprofondamento in 2° regime;

15. Atterraggio e decollo con vento in coda - Collisione con oggetti o cavi elettrici;

16. Perdita dei riferimenti visivi;

17. Scelta di superfici di atterraggio non idonee;

18. Valutazione erronea della distanza (altezza) dal terreno, dagli ostacoli e dall'acqua.

d) MATERIALI E SICUREZZA: ore 2.

1. Materiali e tecniche costruttive;

2. Peso e bilanciamento – esercitazioni;

3. Limiti operativi;

4. Fattore di carico e sollecitazioni del mezzo - indice di merito e di solidità;

5. Sicurezza volo, concetti generali, norme comportamentali, cenni su psicofisiologia volo;

6. Applicazioni pratiche di manutenzione;

7. Manovre vietate;

8. Volo in condizioni meteo particolari;

9. Sicurezza manovre; cause più comuni di incidenti: oscillazione indotta dal pilota (PIO).



e) MOTORI: ore 4.

1. Motori a due tempi, loro caratteristiche;

2. Motori a quattro tempi, loro caratteristiche;

3. Manutenzioni periodiche e calendariali;

4. Inquinamento dei carburanti;

5. Installazione dei motori e problematiche;

6. Impianti carburante - filtri – pompe;

7. Potenza dei motori e variazioni a seconda dell'altitudine;

8. Prestazioni;

9. Strumenti motore;

10. Esercitazione pratica di manutenzione e messa a punto;

f) METEOROLOGIA: ore 5.

1. Cenni di meteorologia generale;

2. Dinamica delle masse d'aria nell'atmosfera;

3. Circolazione dell'aria in regime di alta e bassa pressione;

4. Riscaldamento dell'aria e temperatura -gradiente termico -inversione termica -curva di stato;

5. Pressione atmosferica - gradiente barico verticale ed orizzontale;

6. Umidità nell'aria - passaggi di stato del vapore acqueo contenuto nell'atmosfera;

7. Stabilità ed instabilità dell'aria - confronto adiabatiche secche o sature con le curve di stato;

8. Tipi di nubi;

9. Fronti;

10. Situazioni meteo in relazione all’orografia del terreno.

g) STRUMENTI E NAVIGAZIONE: ore 2.

1. Strumenti di volo;

2. Le carte di navigazione, lettura ed orientamento;

3. Navigazione a vista, riferimento al suolo, effetti del vento;

4. Pianificazione di una missione di navigazione a vista.



h) NORME DI CIRCOLAZIONE E LEGISLAZIONE AERONAUTICA: ore 2.

1. Cenni sull'organizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’E.N.A.C. e dell’Ae.C.I.;

2. Normativa del volo da diporto e sportivo;

3. Cenni sul codice della navigazione;

4. Responsabilità e notifica incidenti;

5. Suddivisione degli spazi aerei, zone vietate;

6. Norme di precedenza e sorpasso.

i) MEDICINA AERONAUTICA E PRIMO SOCCORSO: ore 2

1. Effetti fisiologici volo, accelerazioni, condizioni diminuita pressione ossigeno-anossia;

2. Fisiologia dell'orecchio, equilibrio, vertigini, disorientamento spaziale effetti della pressione atmosferica;

3. Fisiologia dell'occhio, valutazione della distanza, dell'altezza, illusioni ottiche;

4. Effetti sull'organismo e sull'apparato psicomotorio del volo senza visibilità;

5. Interventi di primo soccorso su soggetti traumatizzati;

6. Uso della cassetta di pronto soccorso;

7. Sopravvivenza in condizioni fisiche e climatiche estreme;

8. Uso dei mezzi estinguenti;

9. Effetto dei farmaci.


PROGRAMMA PRATICO (min 16 ore) PER IL CONSEGUIMENTO DELL'ATTESTATO DI IDONEITA' ALLA CONDOTTA DELL'AUTOGIRO V.D.S.



A . I piloti di autogiro dovranno:

- possedere i requisiti previsti dal D.P.R. 5.8.1988 n° 404, come modificato

dal D.P.R. 28.04.1993 n° 207;

- superare il corso teorico e pratico per il conseguimento dell'attestato di pilota

di autogiro V.D.S

B . Il corso pratico prevede 13 ore di volo minime, durante le quali verranno eseguite le manovre come da programma allegato e si sviluppa in 27 missioni a doppio comando e 3 missioni a solo pilota, suddivise in tre fasi: "iniziale", "intermedia" ed "avanzata" di 10 missioni ciascuna con grado di difficoltà crescente.

Ogni missione avrà il seguente svolgimento:

- briefing e valutazioni delle condizioni meteo ( con l'istruttore );

- operazioni e controlli pre-volo. Tra le operazioni pre-volo, includere l'esecuzione del rifornimento (carburante e olio). Particolare cura deve essere posta dall'istruttore per abituare, dall'inizio dei voli, l'allievo a "guardare intorno" sia a terra che in volo, al fine di evitare le condizioni di rischio (collisioni);

- esercitazione pratica con l'istruttore

- de-briefing (con l'istruttore).

C. Ogni esercitazione dovrà essere registrata sullo statino programma personale dei voli. Nello statino di volo dell'allievo, a fianco di ciascuna manovra sarà riportato il seguente codice istruzionale, per un migliore controllo del progresso addestrativo dell'allievo da parte dell'istruttore:

D= MANOVRA IN DIMOSTRAZIONE

P= MANOVRA IN PROGRESSO

A= MANOVRA ACQUISITA



D. Il programma allegato elenca le manovre da effettuare.

2. PROGRAMMA PRATICO

II programma pratico si articola in due fasi consecutive, rispettivamente di addestramento iniziale ed avanzato propedeutiche al conseguimento dell'attestato, per un minimo complessivo di 16 ore di volo a doppio comando, comprensive di 4 voli da solista, da solista sviluppate in diverse missioni di volo in funzione della ricettività dell’allievo e del suo standard di apprendimento. Ogni missione di volo (comprese le soliste) prevede un briefing ed un debriefing e dovrà essere registrata sul libretto personale dell’allievo con le annotazioni dell’istruttore.



A. ADDESTRAMENTO INIZIALE (pre-solo): ore minime previste 11

Tutte le manovre oggetto dell’addestramento dovranno comunque risultare ”acquisite” ed eseguite con un livello minimo di sicurezza.

A discrezione dell’istruttore l’allievo potrà effettuare i primi voli da solista al termine di questa fase di addestramento iniziale.

* illustrazione della macchina;
* controlli esterni ed interni;
* comandi liberi, dimostrazione movimenti;

* avviamento;

* controlli pre-rullaggio;
* rullaggio;
* controlli pre-decollo;
* prerotazione;
* salita, virate in salita, livellamento;
* rilevamento punti caratteristici (orientamento);
* effetto comandi e visualizzazione assetti;
* volo livellato;
* volo rettilineo orizzontale; controllo assetto;
* uso Pitch/Roll/Yaw;
* uso combinato P.-R.-Y.;
* uso Trim;
* uso potenza;

* virate normali ed accentuate;
* manovre con riferimento a terra;
* variazioni di velocità;
* volo in secondo regime;

* circuito fuori campo;
* avvicinamento fuori campo normale, ripido e in presenza di ostacoli;
* decollo fuori campo normale, ripido e in presenza di ostacoli;

* assetti inusuali;

* simulato;

* emergenze nelle varie fasi del volo;

* discesa verticale;

* discesa, virate in discesa, livellamento;

* ingresso in circuito;
* circuito – finale;
* avvicinamento;
* livellamento in asse pista;
* atterraggio;
* atterraggio normale;
* atterraggio assistito;

* decolli- atterraggi;
* controlli post atterraggio;
* parcheggio, spegnimento motore e registrazione volo;
* virate strette;

* riattaccata;
* emergenze in decollo;



2. FASE AVANZATA: ore minime previste 5

* ripetizione e consolidamento delle manovre più impegnative (circuiti ed atterraggi fuori campo, autorotazioni, decolli ed avvicinamenti ripidi, ecc.);

* assetti inusuali;
* simulato;

* emergenze in decollo;

· emergenze nelle varie fasi del volo;

· pianificazione di navigazione a vista; osservazione del terreno; bussola e orologio;

· pianificazione navigazione a vista con atterraggio fuori sede; uso delle carte di navigazione; correzione di deriva; calcolo della velocità al suolo;
missione di trasferimento; controllo deriva e rientri in rotta;



Il numero delle missioni e la loro durata rispecchia solamente il minimo richiesto dal regolamento didattico approvato dall'Aero Club d'Italia in vigore dal 6 Ottobre 2006. Il numero complessivo di lezioni rimane a discrezione dell'istruttore responsabile in funzione del processo di apprendimento del pilota. Resta salvo il fatto che alla fine del corso tutte le manovre elencate devono essere acquisite dall'allievo pilota.


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